IMPORTANZA E PROBLEMI DELL’EDUCAZIONE INTERCULTURALE IN ALBANIA

Premessa

Nel considerare la situazione generale nei Balcani, risultato diretto della guerra in Kosovo, tutta la Comunità Europea si augura che questi conflitti etnici sempre presenti in questi paesi si risolvano una volta per tutti.

Forse si è venuto il momento che anche l'Albania, questo piccolo paese che ha sofferto per il regime più severo nell'Europa dell'Est, si prepari ad affrontare il nuovo millennio diversamente - senza tensioni politiche, senza frammentazioni

La prospettiva di una educazione europea,  la formazione del nuovo cittadino del nuovo millennio riguarda  perciò anche i giovani albanesi.

L’esodo soprattutto dei giovani aggrava ogni giorno la situazione generale,  nonché la condizione del  sistema scolastico .

Aspirando ad una vita migliore e ad inserirsi nelle società opulente, loro pensano soltanto a trasferirsi in terre ove confidano di trovare un po’ di benessere senza pensare ai gravi problemi con quali quotidianamente si scontrano. Purtroppo l’apertura al mondo non ha influenzato la  riflessione  soprattutto nei giovani sulla propria identità, cultura ed educazione.In questo momento è non è opportuno interferire sulla formazione della gioventù alla educazione interculturale " la cui  finalità generale è quella di promuovere atteggiamenti e competenze che permettano di interagire fruttuosamente con l'altro"(1). Parlare di interculturalità in Albania, significa forse riscoprire la sua anima più profonda, accogliente e generosa in un tempo in cui i suoi connazionali stano vivendo momenti terribili

Lo scopo di questo articolo è di sensibilizzare tutti coloro che lavorano su questi problemi -  istituzioni governative o non governative, associazioni internazionali, enti vari ecc. per iniziare qualche progetto speciale per la nostra gioventù al fine di far inserire i nostri giovani nella società sviluppata europea.

Non dobbiamo dimenticare che anche  popoli piccoli come il nostro,  hanno dietro di loro tutta una storia.

Condizioni favorevoli per l’educazione interculturale

1.Il gran desiderio dei giovani albanesi ad apprendere le lingue straniere (italiano, inglese, francese, tedesco) e l'insegnamento regolare di queste lingue nel sistema scolastico.

Tutti sappiamo già "che i problemi linguistici sono considerati molto spesso come ostacoli nel confronto degli incontri interculturali". Il successo degli scambi interculturali dipende dalle capacità linguistiche dei partecipanti a queste esperienze.Questo fattore esiste in Albania perché i nostri giovani sono molto interessati ad apprendere le lingue straniere. Si nota  tuttavia uno squilibro nei  confronti di queste lingue.

Considerando le relazioni di vari tipi tra Albania e Italia, la più favorita tra le lingue è l’italiano. L’influenza dei canali televisivi italiani è grande. Inoltre frequenti sono i contatti reali con cittadini italiani.  Ci sono molte aziende, società italo-albanesi , che hanno loro sedi in Albania; molti gruppi di religiosi,  associazioni di  volontari umanitari che svolgano delle attività importantissime. Dopo gli  anni '90 molti albanesi  si sono recati  in Italia per studiare o lavorare e i loro famigliari possono andare in Italia per  incontrarli grazie a dei accordi fra i due governi.

Dati tutti questi fattori l’incontro degli alunni albanesi con il mondo italiano non è inaspettato. Questa è una successione logica d’affinità e di simpatia reciproca tra italiani e albanesi attraverso i secoli. (ricordiamo qui che dopo la seconda guerra mondiale molti soldati albanesi hanno vissuti nelle famiglie albanese, ed ancora più avanti molte sono state le attività commerciale tra italiani e albanesi). I nostri alunni sentono una forte motivazione per apprendere questa lingua.

In questi ultimi anni i giovani albanesi sono molto interessati all’inglese. L’apprendimento di questa lingua è di moda. Molti sono i contatti con cittadini che parlano l’inglese. Anche nei programmi scolastici questa lingua è favorita. Conoscendo questa lingua molti giovani albanesi fruiscono della possibilità di poter fare l’ultimo anno in un  college in America o dopo proseguire gli studi nelle Università americane dell’Est. La fondazione Soros ha contribuito enormemente allo  sviluppo dell’insegnamento in Albania. Sono state ricostruite molte scuole materne dove i bambini hanno cominciato ad apprendere l’inglese. Questa fondazione ha fatto un gran lavoro per fornire a diverse scuole (medie superiore o università)  materiali didattici o scientifici, laboratori d’informatica ecc. Molti sono i corsi d’apprendimento d’inglese che questa fondazione a messo a disposizione dei giovani albanesi nelle principali città  di Albania .Vedendo le tendenze attuale dello sviluppo del mondo intero, anche i genitori hanno la tendenza di far apprendere ai loro figli l’inglese

Invece in una situazione non favorevole (rispetto alle altre lingue) si trova il francese. Esiste una grande mancanza di motivazione negli alunni che non capiscano lo scopo di questo apprendimento.

Anche l’influenza prevalente dell’inglese ha fatto cambiare l’atteggiamento dei genitori perfino, degli ispettori e dei  capi d’istituzioni riguardo il francese. I contatti reali con la lingua reale o scritta sono rari. Soltanto TV5 può essere ricevuta  in Albania . L’Alleanza francese a aperto dei corsi d’apprendimento di francese a Tirana (nella capitale d’Albania), a Scutari (al nord) e  a Korça (al sud-est) dove si trovano delle università e gli studenti sono il gruppo maggioritario che frequenta i corsi. . Cosi l’insegnante di francese deve ricorrere a diversi mezzi   per motivare all' apprendimento di questa lingua.

Tutti questi fattori di ordine culturale, sociale e scolastico rendono la pedagogia degli scambi un strumento molto importante di motivazione per gli alunni come per gli insegnanti. La volontà di legare delle persone, degli oggetti e delle strutture in origine separati deve sensibilizzare tutti i partecipanti all’apprendimento delle lingue straniere  (italiano, francese, inglese) facendo nascere in loro dei bisogni reali e immediati di comunicazione orale o scritta. Tutti devono partecipare a questo processo per creare un spazio di dialogo interculturale che privilegi lo spirito di tolleranza, il rispetto delle differenze e una migliore conoscenza della propria identità (individuale o sociale). Noi abbiamo, attualmente,  bisogno di questo.

2. Gli scambi di docenti di lingue straniere e di altre discipline nell’ambito di molti progetti internazionali per lo sviluppo del insegnamento in Albania.

Il programma TEMPUS ha reso possibile molti scambi interculturali. Tutti i docenti albanesi che hanno avuto questa possibilità, hanno potuto approfittare della esperienza europea e poi tornando in Albania cambiare in senso positivo loro attività didattico-scientifica. D'altro canto  molti di loro hanno contribuito ad una maggiore  conoscenza dell’Albania e delle proprie capacità presso  colleghi europei o americani. E' molto importante insistere su questi tipi di scambi perché i nostri insegnanti non dispongono di  una formazione al confronto internazionale. Se parliamo della grande influenza dell’educazione interculturale sulla sfera scolastica e extrascolastica dei bambini e dei giovani gli insegnanti devono formarsi all’incontro attraverso l’incontro.

Le organizzazioni europei responsabili dovrebbero fare di più perché " gli scambi non si limitano ai paesi europei,né tanto meno ai paesi dell'Europa dei Quindici come è stata spesso ricordato,l'Europa non deve essere concepita come "fortezza" ma piuttosto come elemento dinamico in un più ampio contesto di interazione a livello planetario"(2).

3. La riforma del sistema scolastico dopo l’avvento della democrazia.

Dopo gli anni '90 sono stati rivisti  tutti i manuali e i programmi scolastici. Le immagini dello sfruttamento capitalistico, tipiche della visione mediata dal regime,  sono scomparse dai manuali e dalle classi di lingua facendo nascere cosi una nuova visione

della cultura e della civiltà straniera. Nelle città principale la fondazione Soros ha ricostruito delle scuole materne dove i bambini imparano secondo il programma americano "Step by step". Nella capitale d’Albania, Tirana, funzionano anche dei collegi turchi oppure la scuola politecniche Hard Full dove la maggior parte degli insegnanti sono stranieri e svolgono delle attività didattiche e scientifiche secondo i programmi avanzati europei o americani. 

Anche il sistema scolastico superiore ha subito una ristrutturazione  di grande portata. I curricoli sono concepiti secondo i curricoli europei. Le università godono una più ampia autonomia e hanno relazioni di diversi tipi con università europee o americane.Questa esperienza ha avuto dei riflessi  molto positivi nelle loro attività didattico-scientifiche. Ma per la maggior parte delle scuole soprattutto nei villaggi è urgente intervenire con tutti i mezzi disponibili.

 

Mezzi più adeguati per la realizzazione della educazione interculturale.

 

1. La classe di lingua straniera

La classe di lingua straniera costituisce il mezzo più adeguato per le condizione del nostro paese.  Anzitutto, il progetto d’educazione interculturale tende a far entrare l’apprendente albanese in contatto con la vita quotidiana dei paesi stranieri (Italia, Francia, Inghilterra ecc) a conoscerla e analizzarla poco a poco. Si tratta di scoprire il modo di vivere, le abitudini, i costumi , le regoli sociali, i valori di un’altra cultura e paragonarli con quelli della nostra cultura.

Questi scambi nelle nostre scuole possono realizzarsi soltanto  il tramite l’insegnamento di queste lingue. Per quanto riguarda le lingue straniere, ormai nella classe di lingua s'insegna la lingua e la cultura straniera, cosa  che non accadeva negli anni del regime comunista perché si voleva  mettere in guardia gli alunni delle norme e dei valori ideologicamente criticabili.  

I manuali "L’italiano 1/2 "di Katerinov , "Bonne Route", Head way possono essere considerati come tentativi di concepire un manuale di lingua orientato verso la civiltà, nella misura in cui si prepara un contatto con quelli paesi e loro cittadini.  Sono degli esempi che mostrano come un incontro comincia prima di un incontro reale. Quello che manca , il dialogo interculturale lingua straniera-albanese può essere realizzato molto bene dall’insegnante stesso.

2.Correspondenza individuale o collettiva

La corrispondenza interscolastica e lo scambio in lingua straniera che costituisce la forma classica legata strettamente all’insegnamento delle lingue straniere ha visto  un' esperienza anche in Albania. Durante gli anni 60, molti giovani albanesi hanno avuto un corrispondenti in Russia o in altri paesi dell’Est. Questa corrispondenza assume una grande importanza anche ai giorni nostri e ha degli obiettivi ben precisi.  Sul piano didattico essa contribuisce a perfezionare le conoscenze delle lingue straniere e a rendere più autentico l’insegnamento di queste lingue in Albania. Sul piano culturale influenza a conoscere meglio l’altro e attraverso lui sé stesso. La frontiera tra sé stesso e l’altro coincide con quella tra diversi paesi. L’altro è quello che abita dall’altra parte della nostra frontiera, che parla una lingua straniera e appartiene ad un altra cultura. C’è una frontiera che i nostri alunni devono superare senza perdersi. Conoscere l’altro aiuta a conoscersi meglio ed essere l’ambasciatore dell’Albania, della nostra cultura e della nostra lingua.

3. Scambi di materiali.

Anche questo tipo di scambio è facile da organizzare  ma deve prevedere il coinvolgimento di varie discipline. Questo scambio deve cominciare dai docenti che purtroppo  dispongono un materiale scientifico e didattico molto povero. Questi materiali autentici aiutano gli insegnanti a migliorare la dimensione europea del loro insegnamento e possono essere trasferiti i ad altre scuole che lavorano su temi analoghi. Inoltre  molti giovani vorrebbero conoscere molto di più sulle  diverse discipline dei loro studi. Con questi materiali scambiati hanno questa possibilità.

4. I progetti di viaggi

Malgrado le difficoltà piuttosto tecniche della loro realizzazione, questi viaggi hanno una grande importanza sia per la dimensione culturale e formatrice, sia per la portata pedagogica e linguistica.

Alunni e insegnanti si devono confrontare con una nuova situazione. Per i primi si tratta di esercitare la lingua in una situazione autentica e non in una ripetizione teatrale. Sono attirati dall’idea del viaggio, dall' incontro con giovani simili e diversi da loro e dalla scoperta di un paese, di una cultura dei quali loro hanno soltanto un idea impreciso e stereotipata. Questi viaggi contribuiscano ad un confronto di idee, opinioni, valori per una presa di coscienza dell’altro e nel contempo di sé stessi. I prime tentativi sono già cominciati. Possiamo citare, fra le varie occasioni, i viaggi dei giovani albanesi nell’ambito della Caritas, di gemellaggi fra città, di accordi speciali fra qualche università oppure il festival dei giovani del Mediterraneo.

Ma la scoperta di una realtà diversa dalla nostra corre il rischio di un choc, nel quale gli insegnanti devono intervenire  immediatamente. I nostri alunni devono trovarsi all' estero non per agire come  turisti ma per scoprire il modo di vivere, di studiare dei loro compagni stranieri.

Per gli insegnanti rappresenta invece  un' occasione per riflettere e modernizzare la loro metodologia   pedagogica e didattica spesso superata  dagli anni di pratica. 

Questi tipi di scambi giocano un ruolo attivo nell’apprendimento delle lingue straniere e sono anche un mezzo di motivazione a disposizione dei nostri insegnanti.

 

Ostacoli nei confronti dello sviluppo di questi scambi

Questi ostacoli sono di carattere linguistico, culturale, psicologico e delle strutture istituzionale.

1. La pedagogia degli scambi è poco conosciuta in Albania, pertanto la sua metodologia è vacillante.

Non dobbiamo dimenticare,  che l'educazione e la cultura in quanto pratiche sociali, non sono mai indipendenti dalle  condizioni contingenti socio-economiche e socio-politiche e conseguentemente non si può trascurare l'ambiente esterno che interagisce  cosi con le componenti di cui bisogna tenera conto nel programmare il nostro lavoro. La scuola albanese è ancora impreparata ed in questo i nostri colleghi stranieri potranno molto aiutarci, dal momento che essi hanno un'esperienza acclarata nel settore, consolidata da anni di confronto con culture diverse. Noi abbiamo bisogno di una parte di teachers'training che formino i nostri docenti e dall'altra di forti spinte sociali e materiali. Si parla spesso di scambi con paesi extracomunitari" come di  una frontiera ineludibile per far conoscere e comprendere culture extraeuropee per preparare i giovani ad un impegno in un mondo unico"(3) ma si deve fare di più.

Gli insegnanti forse presentano più problemi dei loro gli alunni perché  non dispongono di una formazione al confronto internazionale. L’insegnante di una lingua straniera deve formarsi all’incontro e attraverso l’incontro.

2. La mancanza della telematica.

Per quanto riguarda questo mezzo molto efficace per lo sviluppo degli scambi interculturali, si può dire che è quasi inesistente nel nostro sistema scolastico. Ad eccezione di qualche caso soprattutto nelle grandi città  d’Albania dove si permette l’acceso ad Internet o all’uso della posta elettronica, nel resto del paese questa è inesistente.  Occorre che tutti le istituzioni o associazioni nazionali o internazionali  intervengano immediatamente affinché i nostri insegnanti e alunni fruiscano di questa possibilità.

3 .L’albanese non è insegnato nei licei stranieri ( in Italia,in Francia o altrove). 

Cosi soltanto gli alunni albanesi sono quelli richiedenti che desiderano  vivamente stabilire dei contatti con i giovani stranieri della loro étà. In questo caso, si devono inventare delle forme e dei temi non soltanto linguistici. In questo caso tutti possono fare questa domanda :"Ma che cosa hanno da dare in cambio i giovani albanesi ai giovani europei ?"Si deve ammettere che per la maggior parte di loro, l'Albania risulta sconosciuta. Anche la sua storia, la sua cultura, la sua storia artistica,  la sua organizzazione sociale, i suoi  valori religiosi, cosi come la lingua.

Invece gli altri, quelli che hanno avuto la possibilità di sentir parlare dell'Albania, hanno un'idea imprecisa e stereotipata risultato degli eventi degli ultimi anni in Albania Forse in questi momenti di guerra accaduta  molto vicino a noi  è venuto il momento di farsi conoscere. Anche noi abbiamo la nostra storia, le nostre norme, i nostri valori, i nostri comportamenti  che in questi momenti sono fatti conoscere in tutto il mondo. La generosità,la solidarietà degli albanesi con i kosovari è un fatto da non sottovalutare. Ma si possono proporre delle attività comuni (musica, sport, scoperta del nostro paese) perché no?, anche  l’apprendimento della nostra lingua. Gli insegnanti devono preparare dei materiali scritti o iconici sull'’Albania, sulle regioni  e sul sistema scolastico o sull’università.

Bibliografia

(1) (2) PALOMBA Donatela "L’Interculturale oggi e il ruolo degli scambi educativi"

(3) FORMIZZI Giordano "L’Intercultura nella storia della pedagogia " in Intercultura e

Insegnamento Alberto Agosti (a cura di)

Dhurata HOXHA, Docente di Lingua e Civiltà Francese, Dipartimento di Lingue Straniere,  Università di Scutari Albania

 

 

 

 

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