Kolë Idromeno…

… un genio e un artista.

 

Il nostro paese, l'Albania,  ha antiche tradizioni nell`arte, specialmente in quello della pittura.

Kolë Idromeno è uno dei rappresentanti di questa antica tradizione. E’ infatti il massimo esponente del Rinascimento albanese. Noto anche all’estero come grande pittore, Idromeno si è occupato anche di scenografia di architettura di fotografia e di altri ambiti.

Kolë Idromeno è nato a Scutari nel luglio del 1870 in una famiglia di artisti. Conclude la scuola elementare nella "scuola popolare" retta dal clero,bdove impara la lingua italiana.

Fin da piccolo Idromeno amava la pittura. Qusto si nota negli schizzi  dei maestri ed i suoi amici. Durante il1871-1874 si dedica alle prime opere in acquarello, ad esempio,il rittrato del suo maestro,La Povera, La pastora,  ect.

Altre opere di Idromeno sono: Imboscata, Notti di Alambicco, I dodici guerrieri di Parga in varca. La prima rappresenta un episodio della vita in montagna,la faida, la seconda le lunghe notti,  le leggende intorno all'alambicco, oggetto che serve per la distillazione dell’acquavite. Invece nella terza opera, lui ci ricorda l’allontanamento degli antenati da Praga verso a Himara, un paese in sud dell’Albania.

Nel 1875, Idromeno continua gli studi all’Accadeemia dell’Arte a Venezia, dove conosce le grandi opere della pittura rinascimentale di Civeli, Montegnas, Gentili ect.

Nel 1878 ritorna a Scutari e partecipa nel movimento patriottico della città. In quel periodo l’Albania era sotto il dominio ottomano. Quindi di Idromeno non si può parlare  solo come di un artista ma anche di un gran patriota che aspirava all’indipendenza dell’Albania.

Nel 1883 Idromeno realizza il ritratto della sua sorella Tone .tone.jpg (45500 byte) Questo è uno dei capolavori dell’artista,ed è considerato il primo ritratto psicologico e sociale della pittura realista albanese del nostro Rinascimento. La sorella Tone vestita con il costume caratteristico scutarino è fissata  in quell' opera d' arte in tutta la sua delicatezza, la sua bellezza e la sua purezza spirituale della donna albanese.

Di questo periodo ci sono: Bardhejt e Lugu i kaçakeve. Con queste opere, lui, ci trasmette l’amore per la natura. Altre opere sono"Le due strade "e "La Faida". In queste ultime tratta il problema principale della montagna in passato: la faida. Mentre con le due strade ci rappresenta secondo la ideologia religiosa, le due principali strade: l’inferno e il paradiso. Nella prima, secondo Idromeno sci ono i poveri, mentre nella seconda, l’artista con ironia ha messo i ricchi, l’alta società. Con un grande stile in quest’opera l’artista ci rappresenta la vita reale con i suoi difetti ed i vizzi, molto diffusi nella società del tempo.Si sostiene che in quest’opera l’autore sia stato influenzato dal gran poeta italiano Dante Alighieri.

Nel 1898 partecipa ad un’esposizione internazionale a Budapest e nel 1923 all’Esposizione della Pittura a Scutari. Nel 1924 Idromeno finisce il quadro "Le nozze scutarine"nozze.jpg (83949 byte), in cui rappresenta con particolare realismo la gioia della ragazza che si sposa.

Del periodo1924-1937 sono quest’opere "Il negro di Beldije". Con quest’opera l’autore esprime la simpatia per gli uomini di colore. Un'altra opera importante è "L’Autoritratto"autoritratto.jpg (75713 byte), "Il ritratto del contadino", "Il pastore", "Viso di contadino" e proprio con questo ritratto è presentato all’esposizione di Scutari.

L'ultimo quadro di Idromeno è "Il vecchio di Postriba", dove rappresenta la situazione economica dei contadini. Kolë Idromeno ha un gran merito nel campo della pittura. Le innovazioni infatti che ha riportato in questo campo sono state molto importanti, cominciando dal realismo e dal laicismo che sono  presenti ne "La sorella Tone" fino a  il "Il vecchio di Postriba".

Idromeno non era solo un gran pittore, ma nello stesso tempo un fotografo, architetto e scultore e scenografo.

Idromeno, come fotografo è stato sempre vicino alla gente semplice. Le fotografie come: "Uomini di Mirdita", "Due ragazzi di Prekal", "Una donna paesana" sono le migliori dell’artista.

Un altro campo in cui spicca Idromeno è l`architettura. Si deve sostenere che sessanta costruzioni private e locali pubblici sono stati progettati da Idromeno. Durante l`assedio di Scutari da parte dei montenegrini ha fatto delle costruzioni al centro che hanno dato una nuova fisionomia alla città. La Strada Fushë-Çelë che continua ad Est con Duganjat e reja, hanno formato la strada del museo del centro della città. Altri progetti sono quelli che riguardano alla costruzione delle case, delle strade, ad esempio Branko Kadia, alla villa Shiroka, al caffè Adriatik

caffe.jpg (94242 byte)  Il Gran Caffè           vecchio_pipa.jpg (82902 byte)    Vecchio con pipa     teatro.jpg (49865 byte)   Il Teatro

Valbona Halilaj