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  MIGJENI

Č lo pseudonimo di MILLOSH GJERGJ NIKOLLA nato a Scutari il 13 ottobre 1911. Appartiene al realismo critico. Fece l 'universitą a Torino. Scrisse il libro «Vargjet e lira». E' un personaggio importante per la nostra cittą perché contribuģ alla sua vita letteraria e politica. Mori nel 1938 a Torino. A lui č dedicato il Teatro nazionale di Scutari.

( a cura di  ELONA PICOKA)

In questa ballata Migjeni sprona il popolo, le masse semplici di svegliarsi e alzare la voce contro l'oppressione del regime di Ahmet Zog.

 

Recita al montanaro

Oh, perché non ho un pugno forte

Per colpire al cuore la montagna silenziosa,

perché si  renda conto anche lei cosa vuol dire cadere 

debole, nell' agonia,  come colosso ammazzato.

Io, affamato,  come ombra inquieta,

erede della sofferenza e della pazienza,

penetrando nel ventre della  montagna con l' acqua del risveglio

e con le urla insoddisfatte dell' istinto.

La montagna tace. 

Anche se ogni giorno 

sulla sua pelle , col gioco della sepoltura ,

cerca di trovare un boccone migliore .

Ma m'inganna la puttana, la speranza m'inganna.

La montagna tace e nel silenzio ride.

Ed io soffro e nella sofferenza  io muoio.

Ma io , quando? Quando! Quando riderņ?

Oppure, devo prima morire?

O perché non ho un forte pugno

per colpire al cuore la montagna silenziosa?

Per vedere come trema per il pugno fuorilegge.

Ed io divertendomi, divertendomi dalle risate.

(trad. a cura di Elona Picoka)

IN ALBANESE

RECITAL` MALSORIT

O,si nuk kam nji grusht tė fortė

T`i bij mu nė zemėr malit qė s`bėzanė,

ta dij edhe ai se ē`domethanė i dobėt-

n` agoni tė pėrdihet si vigan i vramė.

Unė –lugat si hij` e trazueme ,

trashigimtar i vuejtjes dhe i durimit ,

endem mbi bark tė malit me ujėn e zgjueme

dhe me klithma tė pakėnaquna t`instiktit .

Mali hesht. Edhe pse pėrditė

Mbi lėkurė tė tij, nė lojė varrimtare,

kėrkoj mė gjetė njė kafshatė ma tė mirė…

por mė rren shaka, shpresa gėnjeshtare.

Mali hesht-dhe nė heshtje qesh.

E unė vuej e nė heshtje vdes.

Po un ė, kur ? heu ! kur kam pėr t`uqesh ?

Apo ndoshta duhet ma parė tė vdes?

O` si nuk kam njė grusht tė fuqishėm!

Malit, qė hesht, mu nė zemėr me ia njesh!

Ta shof si dridhet nga grusht` i paligjigjshėm…

E unė tė kėnaqem tu`u qesh.